Migliora il mondo “dentro” per migliorare l’universo “fuori”

In questo articolo scopriamo assieme perché la legge dello specchio ci stia restituendo un mondo che pare non andarci particolarmente a genio e come fare per modificarlo: cambiare il dentro equivale a cambiare il fuori, ma questo è l’unico metodo che ti permette di fare un lavoro interiore mentre ti diverti insieme ad altri “cercatori” (sì… anche da remoto). Un esempio pratico?

Potresti pensare che questo “giochino”, questa storiella stupida, non abbia nulla a che fare con l’angusta situazione in cui l’umanità si è recentemente risvegliata né con l’angoscia o con la soluzione ai problemi che attanagliano la tua vita.

In realtà, le cose stanno all’opposto: questo “giochino” funziona, intrecciandosi e fondendosi con tematiche di lavoro interiore, mundus imaginalis e energia eterica dell’essere umano e molto altro… tutti aspetti che, tra le righe che seguono e il video a cui avrai accesso alla fine di questo post, trovano una loro correlazione logica, un loro incastro.

La vita ci fa da specchio? Oppure no?

La vita ci fa da specchio. Si sa. Ormai lo dicono tutti i guru, formatori, santoni e esperti del settore della PNL o della Legge dell’Attrazione. E’ talmente ovvia e inflazionata questa informazione che ce ne siamo dimenticati. Questo concetto è stato talmente abusato, bistrattato e ridicolizzato che l’abbiamo accantonato nello sgabuzzino del nostro essere assieme ad idee come “mangiare sano aiuta il corpo e lo spirito” o come “non giudicare per non essere giudicati”.

Sono cose che sappiamo, le conosciamo bene, ma hanno fatto il loro corso nella terrazza panoramica dei nostri interessi e, adesso, giacciono impolverati nel ripostiglio del nostro inconscio come una vecchia bici dalle ruote sgonfie o un paio di sci impolverati: sappiamo di averli e la cosa ci fa stare tranquilli ma non ci curiamo di utilizzarli.

Se solo avessimo un briciolo di cervello…

Se solo avessimo un briciolo di cervello faremmo di tutto per cercare di ricordare che la vita ci fa da specchio, anche e soprattutto nel quotidiano.

  • Ho un conflitto con un collega? Quale parte di me lo ha generato?
  • Ho perso le chiavi di casa? Quale parte di me ho smarrito?
  • Ho un’unghia incarnata? Cosa c’è, nel mio mondo interiore, che ha permesso a questo evento doloroso di manifestarsi sul mio alluce?

Se stai leggendo questo articolo significa, molto probabilmente, che hai già fatto esperienza di questa dinamica:

  • Sei di fretta? Ecco che non trovi il portafogli.
  • Una pattuglia pronta a fare controlli ti fa venire la palpitazione? Ecco la paletta rossa in bella vista e ti tocca accostare.
  • Sei di cattivo umore? Ecco che il mondo sembra cospirare contro di te come se non ci fosse un domani e tutto della tua giornata (ma proprio tutto!!) va per il verso sbagliato.

Al pari della forza che ci tiene incollati al terreno (la stessa che ti permette di camminare per strada o che, se metti male un piede, ti tira giù e ti fa sbucciare le ginocchia) la legge dello specchio agisce costantemente, a prescindere dal fatto che noi ci curiamo o meno di valutarne gli effetti come positivi o negativi.

E così, forse anche tu, durante qualche corso di formazione, magari grazie all’aiuto di un libro o anche solo “per caso” avrai notato che, inspiegabilmente, mettendo a posto qualcosa DENTRO il suo corrispettivo FUORI tende ad allinearsi.

  • Il guru ti offre la possibilità di un viaggio introspettivo per fare pace con te stesso? Per caso rincontri un vecchio amico con cui avevi litigato anni prima e fate pace.
  • Durante un incubo riesci, chissà come, a trovare la lucidità per non scappare dal pericolo me ti giri ad osservarlo? L’incubo si trasforma in un sogno delizioso e, mentre ci ripensi durante la giornata, ti accorgi che la lieve dermatite che ti stava infastidendo sta rapidamente regredendo.
  • Leggi un libro che ti fa fare un balzo in avanti da un punto di vista spirituale, emozionale o psicologico? Ecco che, deciso a dire di NO dove di solito non riuscivi ad evitare di dire di SI’, scopri che le occasioni per dire NO si volatilizzano

Il fuori è dentro, il dentro è fuori, la vita ci fa da specchio; solo che non ce ne ricordiamo.

Non entrerò in questo articolo nei dettagli di come i vari saggi o maestri che ho incontrato nella mia vita affrontino la questione. La parola PRESENZA già riassume abbondantemente l’approccio.

Mascherine obbligatorie, vaccini e microchip

Mascherine obbligatorie, vaccini e microchip… Certo, anche quella roba lì viene dal tuo dentro. Che ti credi, che la cosa non abbia a che fare con te??? No, no: ha a che fare con te, ha a che fare con me e, soprattutto, ha a che fare con la parte DENTRO di tutti coloro a cui, nell’assistere a tutta ‘sta roba, sentano un qualsiasi tipo di emozione negativa.

Mascherine obbligatorie, vaccini e microchip… Ti danno fastidio, ti fanno stare male, ti angosciano? Bene, è roba che c’entra con te (con me). E, no: non lo dice un Francesco Nano qualunque… lo dice chi ha molta più esperienza, padronanza del Sé e integrità di questo omino fantasioso che digita sulla tastiera in questo momento.

Le fonti originali che certificano l’esistenza della Legge dello Specchio? Non le so, non le conosco, forse non è nemmeno importante ritrovarle a questo punto. So che il Vangelo, così come gli stessi 10 Comandamenti della Bibbia (nella traduzione revisionata di Igor Sibaldi) ne parlano molto chiaramente. Personalmente, i testi che più mi hanno fatto interiorizzare, ammettere e sperimentare la possibilità dell’esistenza di questa Legge universale sono quelli che ho riportato nelle RISORSE di questo blog

Tutti questi libri hanno in comune un concetto fondamentale: quando ci sentiamo vittime nel mondo esterno siamo, in realtà, vittima della nostra stessa creazione. Siamo Alice nel Paese delle Meraviglie che affoga nelle sue lacrime; siamo  Dedalo che si perde all’interno del labirinto costruito da lui stesso; siamo Narciso che affoga nello stagno cercando di afferrare il proprio riflesso.

Ora ci troviamo difronte a una realtà fatta di mascherine obbligatorie, vaccini e microchip. Siamo proprio sicuri che tutto ciò non abbia davvero a che fare con il nostro dentro? O meglio dovremmo chiederci:

sono proprio sicuro/a che tutto ciò non abbia a che fare con ME??

Se ammetto la possibilità che tutta questa assurdità che percepisco FUORI abbia a che fare con l’assurdità che mi porto DENTRO allora la frittata si ribalta: se metto a posto il mio DENTRO, in automatico, anche il FUORI si allineerà.

Si tratta, semplicemente, di scegliere!

Si tratta di scegliere: la Legge dello Specchio funziona o è una bufala? Perché, se funziona, allora conviene che faccia qualcosa DENTRO e che lo faccia anche di corsa! Si tratta di mettersi al Lavoro DENTRO; ma come? Con la meditazione? Con la presenza? Con l’introspezione? Facendo sport? (no quello equivale a lavorare fuori… ma anche no perché il fuori è dentro e se metti a posto il corpo metti a posto anche lo spirito…) . Con l’alimentazione? Voglio sapere… Come????

Certo, sono tutti sistemi probabilmente efficaci ma, dal mio personalissimo punto di osservazione, c’è un metodo che, fino ad ora, sembra essere passato praticamente inosservato alla maggior parte degli operatori del settore.

I vantaggi del metodo che stai per scoprire sono veramente molti e molto potenti. Tra questi ricordiamo che, con questo sistema…

  1. Si Lavora in gruppo e non in solitaria, anche comodamente da casa propria, senza costi di spostamento né di partecipazione a costosi corsi
  2. Si Lavora in una parte della nostra geografia interiore troppo spesso dimenticata: il mundus imaginalis (termine che ritroveremo presto in altri articoli)
  3. Si Lavora divertendosi (un sacco!): “Se non tornerete ad essere come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli”
  4. Si smuovono energie nascoste in grado di sistemare i piccoli e grandi disagi delle nostre vite (come per tutti i lavori interiori, anche qui si potrebbero ottenere risultati concretamente apprezzabili su salute, felicità, denaro, saggezza, ecc..)
  5. Giocando “di sponda”, si può contribuire a risolvere situazioni spiacevoli che toccano non solo noi in prima persona ma anche i nostri cari, i nostri amici e i nostri conoscenti
  6. E, per estensione, si può contribuire a far volgere per il meglio la situazione mondiale in cui l’umanità intera sta versando

Divertente è un eufemismo

La missione che il mio maestro (interiore) mi ha affidato è quella di ricordarmi che esiste un metodo divertente per Lavorare sul DENTRO (nota che utilizzo la L maiuscola appositamente); così, già che ci sono, mi piace l’idea di condividerti le mie riflessioni perché, forse, potremmo divertirci assieme a Lavorare sul nostro DENTRO per cambiare assieme il nostro FUORI.

E’ un modo talmente divertente che, quando ho condiviso questa modalità di Lavoro con mio figlio Rafael che, mentre scrivo, ha 10 anni (e che, ahimé, è appassionato di videogame almeno quanto lo era il padre alla sua età), dopo averla sperimentata mi ha confidato:

“… Ma è più divertente che giocare a Motor Storm!!!

… E quando, dopo aver fatto una sessione di questo Lavoro la sera, non riesce facilmente a prendere sonno tanta è l’eccitazione di quello che è avvenuto.

Ed è vero, è proprio così: esiste un modo per Lavorare DENTRO, per mettere a posto situazioni grandi o piccole FUORI, che ti permette di scordarti che si tratta di un vero e proprio Lavorare ma che, al contrario, ti costringe a… divertirti mentre lo fai!

Perché funziona davvero

Ne ho parlato recentemente in un’intervista: sono infatti stato ospite nel canale di Luca Speranza e ne abbiamo parlato approfonditamente. Guarda questo video per scoprire questo nuovo metodo, super-divertente, che l’universo mi ha donato e che io, con gioia, inoltro a te!

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