Magma, scale e caverne

Modelius, sulle tracce di uno sciamano per cercare di apprendere i segreti della spada che aveva trovato nel fiume, e Marte, vagante senza una meta dichiarata, si incrociano su un tortuoso sentiero della Foresta di Fuoco. Marte non si sente tanto bene e pensa di raccogliere un bastone per aiutarsi nella camminata ma, una volta afferrato, il bastone si rivela essere Presenzia: il serpente velenoso che non ci pensa due volte a morderlo.

Modelius pratica un’incisione sulla mano di Marte e cerca di estrarne il veleno e ci riesce per una buona parte. Nel frattempo una strana combricola aggressiva composta da una trentina di uomini albini si dirige rumorosamente verso di loro proprio mentre Presenzia addenta una mela che si trova per terra. La mela spezza l’incantesimo di Presenzia che riacquista sembianze umane proprio mentre gli albini le sono vicino: scappa su un albero e gli albini aggressivi e rumorosi cercano di inseguirla e strattonarla ma lei è troppo rapida.

D’un tratto, un boato, poi il terreno inizia a dividersi e viene a crearsi una spaccatura nel terreno dentro cui si intravedono degli scalini e degli spruzzi di lava. Il terremoto scuote tutti, tanto che Presenzia cade nel buco e Modelius si lascia scappare di mano la preziosa spada che nel frattempo aveva iniziato a brillare di luce propria dal gioiello incastonato nell’elsa. La spada finisce conficcata sui gradini della spaccatura e fa gola a molti.

Presenzia cerca di prendere la spada proprio mentre cinque albini corrono giù per i gradini: ne nasce una collutazione e tre di loro finiscono nella lava. I rimanenti due cercano di rubare la spada ma Modelius interviene e si libera di uno dei due albini gettandolo nella lava e, barcollante, anche Marte si lancia sulla combriccola. Ne viene fuori una valanga umana che ruzzola per gli scalini fino a cadere nel vuoto di una caverna buia e silenziosa dove una pulsazione profonda piena di suoni gravi, rieccheggia in lontananza nelle viscere della terra.

Marte non riesce a muoversi: evidentemente il veleno è ancora in circolo. L’albino ha paura e strilla in francese chiamando la sua mamma. Il gruppo studia il da farsi nel buio di una caverna in cui solo l’uomo gatto ci vede qualcosa.

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