Le natiche di Arthur

Arthur passeggia disperso nella Foresta di Fuoco. Modelius, dopo aver fatto sua una potente spada magica trovata in Fiume Ombroso, si rifugia nei paraggi. Presenzia, il serpente seduttore, striscia dispersa anche lei nella stessa zona.

Arthur si trova difronte a una pozzanghera di lava e deve saltarla per proseguire sul sentiero. Mentre salta uno schizzo di lava bollente va a finire sulle sue natiche. Inizia a correre per trovare il modo di placare il bruciore e trova una pozzanghera fangosa in cui si getta di sedere. Mentre si rialza, un grosso uccellaccio sputafuoco lo prende di mira e gli incenerisce la giacchetta: altro giro nella pozzanghera di fango. “a suon di prendere fuoco e di tuffarmi nella pozzanghera la prosciugherò” dice mentre altro fumo si leva.

A un tratto, Arthur si accorge di Modelius e Presenzia. Tutti e tre impressionati dal grosso rapace sputafuoco cercano di fronteggiare il volatile. Arthur ha un’idea: prende Presenzia dalla coda, la fa roteare vorticosamente sopra la testa e, al momento giusto, la scaglia contro l’uccellaccio. Presenzia attacca il rapace sputafuoco attaccando gli occhi e questo perde la direzione. L’uccello, colto alla sprovvista dallo strano serpente nell’occhio, inaspettatamente scodella un uovo che cade in testa a Modelius. “Uauh, scotta!” dice Modelius prendendo in mano l’uovo cadutogli in testa senza rompersi… poi l’uccellaccio sbatte e cade per terra rovinosamente; con un balzo si allontana e vola via lanciando a terra Presenzia che nella caduta si ferisce la coda.

“Ti sei fatta male?” dice stupidamente Arthur rivolto al serpente e continua “poverina… ti sei fatta male, serpentello? vedendo la coda insanguinata: vedendo il sangue, prima le vomita addosso e poi… sviene.

Modelius dice: “Facciamole un impacco con quest’uovo, magari le fa bene alla coda”. Maneggiando l’uovo gli scivola e si rompe. “Non sembra una grande idea… tanto valeva farci una frittata” aggiunge.

Tutto ad un tratto il cielo si riempie do nuvole nere e dense di acqua e comincia a piovere copiosamente si sentono gli scoppiettii delle foglie incandescenti. “Un po’ di fresco, finalmente!” commenta Modelius.

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