L’ambulanza improvvisata

Dopo gli incidenti avvenuti su Fiume Ombroso , Marte torna a ricuperare Altair e Arthur, ferito, con un carretto trainato da una vecchia ronzina di nome Stella. Lo guida un contadino della valle di nome Giobby: è un omone alto e corpulento che sgranocchia sempre qualcosa.

Altair rimane perplesso: si sarebbe aspettato l’arrivo di un medico, non di un contadino.

Caricato Arthur sul carretto, Marte e il giovane iniziano a bisticciare e Marte tira un pungo in testa ad Arthur che, per fortuna del vecchio, si addormenta.

Il cavallo, fino a quel momento tranquillo, si spaventa per qualcosa che gli altri non riescono a capire e parte all’impazzata mentre Altair si attarda a perlustrare la grotta. Giobby non può far altro che scivolare mollemente dal carro. La testa di Arthur sbatte ritmicamente sul bordo del carro mentre lui russa succhiandosi il pollice.

Marte tira le redini e il cavallo si ferma a 200 metri dalla pozzanghera in cui Giobby è caduto. Altair aiuta l’omone a rialzarsi e raggiungono assieme il carro. Il cavallo resta nervoso, scalpita e nitrisce.

A un certo punto, una freccia fa capolino vicino alle sue zampe. Si vede una figura nera che corre dall’altra parte del fiume, sulla riva opposta a quella che la strada sta ancora costeggiando. La figura misteriosa corre, appare e scompare tra gli alberi…

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